I TRE GIORNI DELLA MERLA

I TRE GIORNI DELLA MERLA

I TRE GIORNI DELLA MERLA SONO, SECONDO LA TRADIZIONE, GLI ULTIMI TRE GIORNI DI GENNAIO: 29, 30 E 31. SEMPRE SECONDO LA TRADIZIONE SAREBBERO I TRE GIORNI PIÙ FREDDI DELL’ANNO.

TANTO  TANTO TEMPO  FA, CI FU UN INVERNO MOLTO RIGIDO. LA NEVE SCENDEVA DAL CIELO E COPRIVA TUTTE  LE CASE, LE STRADE, I GIARDINI. SOTTO LA GRONDAIA DI UN PALAZZO C’ERA IL NIDO DI UNA  FAMIGLIA DI MERLI, CHE A QUEL TEMPO AVEVANO LE PIUME BIANCHE COME LA NEVE. C’ERA LA MAMMA MERLA, IL PAPÀ MERLO E TRE PICCOLI MERLI. LA FAMIGLIA SOFFRIVA IL FREDDO E STENTAVA A TROVARE QUALCHE BRICIOLA DI PANE PER SFAMARSI, PERCHÉ LE POCHE BRICIOLE CHE CADEVANO IN TERRA DALLE TAVOLE DEGLI UOMINI VENIVANO SUBITO RICOPERTE DALLA NEVE CHE SCENDEVA DAL CIELO. DOPO QUALCHE GIORNO IL PAPÀ MERLO PRESE UNA DECISIONE E DISSE ALLA MOGLIE: “QUI NON SI TROVA NULLA DA MANGIARE, SE CONTINUA COSÌ MORIREMO TUTTI DI FAME E DI FREDDO. HO UN’IDEA, TI AIUTERÒ A SPOSTARE IL NIDO SUL TETTO DEL PALAZZO, A FIANCO A QUEL CAMINO, COSÌ MENTRE ASPETTATE IL MIO RITORNO NON AVRETE FREDDO. IO PARTO E VADO A CERCARE IL CIBO DOVE LA NEVE NON È ANCORA ARRIVATA”. E COSÌ FU FATTO: IL NIDO FU MESSO VICINO AL CAMINO E IL PAPÀ PARTÌ. LA MAMMA E I PICCOLI UCCELLINI STAVANO TUTTO IL GIORNO NEL NIDO, SCALDANDOSI TRA LORO E ANCHE GRAZIE AL FUMO CHE USCIVA TUTTO IL GIORNO DAL CAMINO. DOPO TRE GIORNI IL PAPÀ TORNÒ A CASA E QUASI NON RIUSCÌ PIÙ A RICONOSCERE LA SUA FAMIGLIA. IL FUMO NERO CHE USCIVA DAL CAMINO AVEVA COLORATO DI NERO TUTTE LE PIUME DEGLI UCCELLINI. PER FORTUNA DA QUEL GIORNO L’INVERNO DIVENNE MENO RIGIDO E I MERLI RIUSCIRONO A TROVARE CIBO SUFFICIENTE PER ARRIVARE ALLA PRIMAVERA. DA QUEL GIORNO PERÒ TUTTI I MERLI NASCONO CON LE PIUME NERE E, PER RICORDARE LA FAMIGLIOLA DI MERLI BIANCHI DIVENUTI NERI, GLI ULTIMI TRE GIORNI DEL MESE DI GENNAIO SONO DETTI “I TRE GIORNI DELLA MERLA”. QUESTA  LEGGENDA  SPIEGA  L’ORIGINE  DELLE  PIUME  NERE DEI  MERLI.

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I TRE GIORNI DELLA MERLA

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