L’Homo erectus
L’Homo erectus si diffuse in Asia e in Europa tra 2 milioni e 200 000 anni fa. Secondo alcuni studiosi, questa specie discende da alcuni gruppi di Homo ergaster che avevano raggiunto l’Asia.
L’erectus era alto e aveva una corporatura robusta, con un cervello più sviluppato di quello dell’ergaster.
L’Homo erectus migliorò la tecnica di lavorazione della pietra, perché iniziò a scheggiare le pietre su entrambi i lati per realizzare strumenti appuntiti, chiamati amigdale.
L’amigdala era più tagliente del chopper e venne usata anche per raschiare le pelli oppure come punta di lancia, una volta fissata con delle corde a un bastone.
La conquista più importante dell’Homo erectus, tuttavia, fu la capacità di accendere il fuoco.
Strofinando due bastoncini o percuotendo due pietre adatte l’una contro l’altra, otteneva delle scintille che faceva cadere sull’erba secca, e, soffiando, la incendiava.
Grazie al fuoco, l’essere umano potè riscaldarsi, illuminare, difendersi dagli animali feroci e cuocere la carne delle prede, che fino ad allora veniva consumata cruda ed era perciò più difficile da masticare e digerire.

